Amy Foster
by
Joseph Conrad
Titolo: Amy Foster
Autore: Joseph Conrad
Traduttore: ...
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Editore: ...
Piccola premessa:
Il libro in sè in lingua italiana non esiste, però esistono dei libri di Conrad della Newton Compton che contengono tutti i romanzi dello scrittore polacco.
Infatti ho della Newton e Compton : " I Grandi romanzi e i racconti " della mammut dove all'interno ho questo libriccino. Amy foster infatti non sarebbe proprio un romanzo ma una storia breve scritta da Joseph Conrad nel 1901.
Dal libro ne è stato poi tratto un film trasmesso nel 1997 intitolato : "Lo straniero che venne dal mare" che più o meno la trama del movie segue il romanzo di Conrad.
Trama:
Yanko (un giovane naufrago) è l' unico superstite della nave su cui viaggiava come misero emigrante alla volta dell’America, che approda molto fortunosamente sulla costa di una sconosciuta cittadina inglese.La gente del posto inizia a non accettare la diversità del giovane, e cominciano a guardarlo con sospetto e diffidenza, solo il dottore del paese si interesserà alla storia del ragazzo aiutandolo il più possibile. Anche Mr Swaffer sarà gentile con lui offrendogli un lavoretto, all'inizio senza paga e poi man mano dandogli qualche spicciolo.
Anche l'amore arriverà per il giovane naufrago conoscendo l'unica ragazza di tutto il villaggio che avrà pena per lui nonchè la timida ed introversa Amy Foster.Le differenze culturali dei due però non saranno facili da superare, e la tragedia sarà inevitabile.
Qualcosa sull'Autore che lo fa sembrare ad Yanko
Yanko è un Conrad senza cultura e senza il dono della scrittura, che sperimenta sulla sua pelle allo stato nascente, privo delle mediazioni che invece lo scrittore ha potuto mettere in atto, la ferocia ottusa che le piccole comunità chiuse esercitano nei confronti del “corpo estraneo”, in una melma di sentimenti orrendi, in cui va forse cercata la vera chiave della natura umana.
Conrad ha avuto un destino ben diverso, ma è difficile non cogliere qualche tratto autobiografico nella vicenda, soprattutto nello spaesamento del protagonista a fronte di una incomunicabilità linguistica che inquina tutto, dalle relazioni sociali agli affetti, dalle speranze di integrazione alla semplice manifestazione di un disagio, o di una gioia.
"Era diverso; puro di cuore, e pieno di una buona volontà che nessuno desiderava, quel naufrago che , come un uomo trapiantato su un'altro pianeta,era separato dal suo passato da uno spazio immenso e da un'immensa ignoranza separato dal suo futuro". Dottor Kennedy in Amy Foster
I vari significati dell'opera:
Amy Foster, più che una storia d'amore, è una storia sulla diversità, sulla xenofobia, sulla difficoltà nella comunicazione e nell'integrazione tra culture differenti. Yanko, il protagonista maschile, è un ragazzo di buon cuore, disposto a sacrificarsi e desideroso di stringere un legame con gli altri esseri umani; la gente però non lo capisce: la sua lingua straniera, le sue abitudini inusuali, le sue origini spaventano e insospettiscono le persone, e malgrado la buona volontà di Yanko, il pregiudizio sarà più forte di ogni cosa. Non è strano, dunque, che egli riesca a legarsi solo a Amy, un'emarginata come lui, una ragazza chiusa, dal carattere particolare, anche lei guardata con diffidenza dalla gente del luogo e considerata da tutti alquanto strana. L'amore riuscirà in un primo tempo a superare le differenze, ma pian piano, la distanza tra i due mondi tornerà a farsi sentire e segnerà l'apertura di un abisso anche tra i due sposi.
" Credo che avvertisse l'ostilità dell'ambiente umano circostante. Ma era coriaceo - coriaceo nell'animo oltre che fisicamente. Solo il ricordo del mare lo atteriva, di un vago terrore come quello lasciato da un brutto sogno." Dottor Kennedy in Amy Foster
In ogni caso è una storia da cui la nostra società avrebbe ancora tanto da imparare, e su cui ciascun lettore potrebbe a lungo riflettere, anche in un'epoca teoricamente evoluta come quella attuale.
Differenze tra il libro e il movie:
1.Nel libro a differenza del film, il lettore riscontra una certa fredezza nella narrazione, probabilmente dipende anche dal fatto che il narratore essendo interno al racconto, è comunque estraneo all'avvenimento: Difatti si limita a comunicare solo le sue impressioni e anche quello che gli viene riferito, senza introdurre troppo i personaggi .
2. Un'altra differenza dal libro al film è il finale dove nel book Amy spaventata fugge, e lascia Yanko da solo moribondo.Dove all'alba verrà trovato dal dottor Kennedy che gli resterà accanto finchè il giovane vagabondo non crollerà nel sonno eterno.
Ecco una citazione del dottor Kennedy, mentre Yanko sta muorendo:
"Lei lo aveva abbandonato - ammalato- indifeso- assetato ."
Recensione...
Il libro mi è piaciuto un pò di meno del film, però lo trovata una buona lettura e la consiglio.
Ovviamente dipende anche dai gusti , ma il mio voto finale è di 3 bauletti :)






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